Il motore di ricerca ecologico: Ecosia

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E’ possibile contribuire alla salvaguardia delle foreste pluviali dell’Amazzonia usando le risorse dei motori di ricerca?
Da oggi sì. Utilizzando Ecosia, il primo motore di ricerca ecologico, un progetto nato dalla collaborazione tra Yahoo, e Bing e con il sostegno di WWF.
L’idea è molto semplice. Milioni di inserzionisti da ogni parte del mondo diffondono le pubblicità dei loro prodotti e servizi nelle pagine dei risultati dei principali motori di ricerca come Google, Yahoo e Bing i quali ricavano milioni di dollari di utili ogni giorno.
Basti pensare che il 95% dei navigatori globali si rivolge i motori come prima fonte di partenza durante la navigazione con una media di utilizzo che all’anno ammonta a più di 1000 ricerche.
Contrariamente a quanto fanno i motori di ricerca tradizionali, Ecosia devolve buona parte di questo ricavato alle associazioni che si battono per la causa della difesa della foresta Amazzonica.
E’ semplice contribuire alla causa di Ecosia, è sufficiente collegarsi al sito Ecosia.org e iniziare a fare ricerche.
Dalla pagina iniziale di Ecosia, che ricorda molto la grafica di Bing, è possibile monitorare il totale dei metri quadrati di foresta che sono stati salvati dagli utenti.
Oltre a tutte queste buone notizie, Ecosia si distingue per la sua anima verde, essendo infatti completamente alimentata e gestita da server che funzionano solo con energia ad impatto zero.
Per cui mettiamoci tutti ad utilizzare Ecosia e contribuiremo durante le interminabili ore davanti al PC a salvare il mondo!